18/11/2010
Che cosa si deve fare nell’insegnamento – la ricetta di The Gathering Storm
L’intero ciclo scolastico è da migliorare. Le proposte sono di lungo periodo, e intendono migliorare...il corpo insegnante, innanzitutto.
Per il ciclo elementari – medie – superiori (K-12) lo slogan adottato è particolarmente suggestivo: “10,000 teachers, 10 million minds”. Diecimila insegnanti, dieci milioni di menti. Qual è lo scopo? “Increase America’s talent pool by vastly improving K–12 science and mathematics education.”
Quali sono le azioni da fare, in ordine di priorità? Qui si può apprezzare la concretezza anglosassone.
Azione 1: reclutare ogni anno 10.000 nuovi insegnanti di matematica e scienze, mediante l’istituzione di borse di studio universitare di 4 anni per coloro che vogliono insegnare. La ricetta è dunque semplice: investite sui maestri.
Il ragionamento è che se ci sono cattivi scolari, è perché ci sono cattivi maestri. Si raccomanda che le borse di studio coprano tutte le spese (iscrizione e spese di mantenimento personali), per un ammontare di 20 000 dollari per anno, in cambio di un impegno a insegnare per almeno 5 anni nel K-12. In pratica: la laurea è gratis. Un bonus particolare (fino a 10 000 dollari anno) per gli insegnanti che sceglieranno sedi disagiate. Un contributo alle università che addestreranno gli insegnanti, a condizione che le stesse università certifichino le capacità di insegnamento dei futuri maestri. Il costo annuo è irrisorio: 10 000 insegnanti x 20 000 dollari = 200 000 000 di dollari per anno (150 milioni di euro). Ciascuno di questi insegnanti, in 5 anni, avrà una media di 1000 studenti in totale.
Quindi il “bacino” potenziale per “motivare” i ragazzi del K-12 ed indirizzarli verso la matematica e la scienza è di 10 000 000 di studenti. Qui si punta su un fatto cruciale: i ragazzi fra gli 11 ed i 14 anni incominciano a sognare cosa si vuol fare da grandi. Insegnanti in gamba: ecco di che cosa c’è bisogno. Una cosa del tutto ovvia, ma che The Gathering Storm preferisce sottolineare once again: “The Center for the Study of Teaching reported that the most consistent and powerful predictor of student achievement in science and mathematics was the presence of teachers who were fully certified and had at least a bachelor’s degree in the subjects taught. Teachers with content expertise, like experts in all fields, understand the structure of their disciplines and have cognitive “roadmaps” for the work they assign, the assessments they use to gauge student progress, and the questions they ask in the classroom. The investment in educating those teachers is money well spent because they are likely to prepare internationally competitive students.”
Alcune università sono già su questa strada, cioè preparare insegnanti che non solo sanno la materia in cui si laureano, ma sanno soprattutto insegnarla. “UTeach, a program in the College of Natural Sciences, headed by the Dean of Natural Sciences at the University of Texas (UT) at Austin, recruits from among the 25% of undergraduate science and mathematics students who express a serious desire to teach. As a result of this program, UTAustin has been able to increase the number of science and math teachers it graduates who have both degrees in a science or mathematics as well as teacher certification.”
Azione 2: migliorare, riqualificandoli, la capacità di 250 000 insegnanti, mediante corsi di addestramento e di insegnamento estivi. Si vuole che gli insegnanti conoscano il contenuto dei corsi universitari (masters), abbiano nozioni di AP (advanced placement) e del contenuto dei programmi di International Baccalaureate (IB), cioè dell’equivalente del nostro Liceo. I corsi estivi di riqualificazione devono includere gli ultimi sviluppi nelle scienze, nella matematica, nelle tecnologie e soprattutto nei “best teaching practices” (Il Merck Institute for Science Education è considerato il modello per questo tipo di addestramento). Corsi indirizzati agli insegnati ancora non di ruolo, almeno 50 000 per anno. Altri 50 000 li si vuole piazzare, durante cinque anni, nelle università dove si fa ricerca, per ricevere delle specializzazioni biennali in scienze, matematica, ingegneria. Anche quì esiste un modello cui rifarsi: University of Pennsylvania Science Teacher Institute.
Complessivamente sono 150 000 gli altri insegnanti che devono specializzarsi per insegnare corsi avanzati di scienze e matematiche. Avranno incentivi sugli stipendi e per ogni studente che supera i test di ammissione IB oppure supera un test AP in matematica e/o scienze. Modello: the Advanced Placement Incentive Program. Infine, si pretende rivoluzionare i materiali didattici del K.12 e modellarli su quello che viene definito a “world-class standard”. Si deve istituire una Convenzione Nazionale per valutare i materiali, la qualità dell’insegnamento e l’apprendimento degli studenti. Ricordo, a questo proposito, che in Italia stiamo ancora valutando i criteri con cui gli insegnanti si “autovaluteranno”.
Azione 3: Aumentare il numero di studenti che sono preparati per accedere all’università e laurearsi in scienze, ingegneria o matematica. Ciò mediante l’aumento degli studenti capaci di superare i tests AP e IB nei corsi scientifici e matematici. L’obbiettivo è quantificato: si vuole che almeno 1,5 milioni di studenti abbiano nel proprio curriculum di studi secondario un esame di scienze o ingegneria, e che per lo meno 700 000 li superino, ogni anno. Borse di studio vengono istituite per gli studenti migliori. Inoltre, anche se non fanno proprio parte delle raccomandazioni, ci sono due altre azioni da intraprendere: istituire scuole secondarie specializzate in scienze, tecnologie e matematica (gli equivalenti dei nostri istituti tecnici) e offrire corsi estivi in laboratori di ricerca per studenti delle scuole medie e secondarie. Lo scopo? Appassionarli, facendole loro toccare con mano, alla scienza, all’ingegneria e alle matematiche.
Per l’Università lo slogan adottato è: “Best and brightest in science and engineering higher education”. Lo scopo dichiarato è rendere gli Stati Uniti il paese più attraente per studiare e fare ricerca, in modo tale da sviluppare, reclutare e trattenere gli studenti migliori e più brillanti, gli scienziati e gli ingegneri, non solo americani, ma anche stranieri.
Le azioni proposte sono molteplici. Per esempio: 25 000 nuove borse di studio quadriennali nelle scienze, ingegneria e matematica, fino a 20 000 dollari / anno. Costo: 500 000 milioni di dollari/anno. E: 5 000 borse di studio annuali per ricercatori nelle aree di interesse nazionale. Stipendio di 30 000 dollari/anno, in cambio di un impegno nella ricerca, mentre ancora si è studenti, e un aiuto per pagare gli studi fino a 20 000 dollari / anno. Ancora: incentivi fiscali per le aziende che investono in “continuing education”.
C’è quella cosa che si chiama globalizzazione? Invertiamo i flussi: facilitando l’ottenimento dei visti per gli studenti ed insegnanti stranieri, e anche per coloro che viaggiano per seminari o congressi scientifici. Inoltre: estensione automatica dei visti per studenti che ottengono un dottorato di ricerca in scienze, tecnologia, ingegneria o matematica. Se assunti da un’azienda americana, fornire automaticamente il permesso di residenza.
Vietato dunque importare vu cumprà? No, ma, molto saggiamente, istituire una via preferenziale per immigrati che possiedono un dottorato e concedere la cittadinanza più rapidamente. Senza dimenticare di riformare il sistema di accesso alle informazioni da parte degli studenti stranieri (questo è un problema tipicamente americano).
Come si può vedere, le azioni da intraprendersi riguardano l’intero ciclo scolastico. Nella scuola media e secondaria, il problema principale risiede nella capacità degli insegnanti. Che, in tutta evidenza, non sono più capaci di insegnare scienze e matematiche in modo adeguato, tale cioè da appassionare gli studenti e indirizzare le loro aspirazioni a proseguire questo tipo di studi.
Nelle università, che sono eccellenti, si metteranno a disposizione risorse per permettere a studenti meritevoli, che si spera aumentino, di proseguire negli studi scientifici e a coloro che conseguono un dottorato, di metterli in condizione di fare ricerca. Ma in America. Lo scopo finale, per questi ultimi, se sono stranieri, è semplice: my friend, become an american citizen.
Pubblicato su The Front Page 18 11 2010
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23:59 Scritto da: portoreale in Scienza & Tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: innovazione, insegnamento, futuro, globalizzazione | OKNOtizie |
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